Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle Fabbricerie

In data 8 gennaio 2020 l’Associazione delle Fabbricerie Italiane e le parti sindacali di CGIL-CISL-UIL hanno siglato il rinnovo giuridico ed economico per gli anni 2018-2020 del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle Fabbricerie. La sottoscrizione del contratto conferma il ruolo centrale della contrattazione nazionale e di secondo livello nel settore delle Fabbricerie italiane.
Il metodo negoziale adottato in questi anni, partito con difficoltà dovute all’armonizzazione di diversi contratti applicati fino al momento della prima sottoscrizione 6 luglio 2007, si è sviluppato e consolidato con soddisfazione tra le Parti raggiungendo i seguenti risultati:

  • Sottoscrizione del Contratto Nazionale di Lavoro per il quadriennio 2008-2011. 
  • Accordo economico/normativo per il biennio 2010-2011.
  • Rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro per il triennio 2012-2014.
  • Accordo in deroga/avvisi comuni in materia di attività stagionali e proroga dei contratti a tempo determinato.
  • Rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro per il triennio 2015-2017.
  • Infine il rinnovo del triennio 2018-2020.

Le Fabbricerie rappresentano ormai un punto di riferimento internazionale per la conservazione delle Cattedrali del nostro Paese e per questo le Parti, fin dall’inizio delle trattative, hanno inteso attribuire una forte identità di settore ad un’area che ha la necessità di esprimere una reale rappresentanza di categoria e che deve trovare un principio basilare nella stipula di un corpo normativo in grado di conferire a tutti gli stakeholders precisi riferimenti di gestione, oltre che puntuali strumenti di disciplina contrattuale coerenti con le necessità di crescita delle Fabbricerie e di conseguenza dei propri dipendenti, in una logica di stretta adesione per il raggiungimento della propria mission.
E’ infatti indiscutibile che la vita delle Fabbricerie sia fondata sull’elemento umano, a partire dall’impegno delle Deputazioni e del personale impiegato nei numerosi servizi erogati, e quindi è stato fondamentale per le Parti ribadire la centralità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche adeguarsi ai numerosi, e spesso tumultuosi, cambiamenti legislativi sopraggiunti in questi anni con l’applicazione di forme di lavoro flessibili, utilizzabili ovviamente nei limiti previsti e necessari a far fronte alle esigenze tipiche del settore.
Per questo un indubbio valore è stato quello di definire, da sempre, un assetto contrattuale che nascesse da un proficuo rapporto di approfondimento delle conoscenze e dei problemi di gestione che si potevano generare nelle complesse attività che le Fabbricerie svolgono per erogare i servizi rivolti alla collettività e per la conservazione dell’ingente patrimonio chiamati a sovraintendere.
In questo scenario le Parti hanno concordato nel rinnovare le dinamiche di conoscenza del lavoro all’interno del settore per comprendere le trasformazioni, anche tecnologiche, alla base del sistema produttivo delle Fabbricerie per garantire quei percorsi formativi e di apprendimento necessari per essere professionalmente competitivi e per rispondere così ai necessari adeguamenti organizzativi del lavoro in relazione alle esigenze di crescita del personale, di flessibilità organizzativa e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

I firmatari del contratto sono:

  • per l’Associazione delle Fabbricerie Italiane: Pierfrancesco Pacini, Gianluca De Felice, Antonio Punzo, Flavio Galantucci, Lorenzo Luchetti, Luigi Pelliccia;
  • per le parti sindacali: Luigi Salvatore Caracausi, Chiara Severino, Enzo Mastorci, Cinzia Ferrante, Federico Bozzanca, Alessandro Purificato, Palo Camardella, Stefano Soni, Maurizio Cellesi, Michelangelo Librandi, Daniele Ilari, Bruno Galante, Flavio Gambini.

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