Le metodologie per il restauro sono state individuate sulla scorta dei risultati delle indagini e sull’esperienza diretta acquisita in un cantiere di progetto svolto nel 2000, con il contributo dell’U.E, su un grande tassello realizzato nella zona Sud-Est tra il I° e il II°Ordine.
Sono stati considerati idonei e necessari all'intervento conservativo: 11 sistemi di pulitura, 5 prodotti per il consolidamento, 18 tipi di malta per la stuccatura e trattamenti specifici: per i metalli, per la rimozione di gomme e scritte.
Interventi graduali, sempre controllabili affidati a restauratori specializzati vengono alternati e adeguati alle diverse situazioni: puliture con acqua atomizzata, impacchi solventi, rimozione micromeccanica, uso del laser, consolidamenti della pietra per impregnazione localizzata o per immersione; nuove sigillature per fessure, fratture e giunti tra i blocchi, differenziate secondo il litotipo e l’esposizione.
I criteri che sono stati seguiti nelle scelte operate nella fase di studio sono stati la base per la redazione del progetto di restauro che è stato approvato dal Comitato di Coordinamento per la Salvaguardia della Torre nell’ultima seduta del dicembre 2001 con una previsione di spesa pari a € 5.476.687,63.
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